








(1555-1592, Venice)
Biblioteca del Museo Correr, Venezia
Writer.
I tredici canti del Floridoro, 1581 is dedicated to Francesco I de Medici.
Her other works include: Le feste, 1581, La passione di Christo, 1582, Canzon nella morte del ser[enissi]mo principe di Venetia Nicolò da Ponte, La resurretione di Giesu Christo, 1592. Eight years after her death, in 1600 were published two books of dialogues Il merito delle donne and Giustizia delle donne.
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Transcript
TREDICI CANTI DEL FLORIDORO, Di Mad. Moderata Fonte. ALLI SERENISS GRAN DUCA, ET GRAN DUCHESSA DI THOSCANA .
CON PRIVILEGIO.
IN VENETIA, M. D. LXXXI.
[2r] AL SERENISSIMO DON FRANCESCO DE MEDICI GRAN DUCA DI THOSCANA .
MODERATA FONTE .
Folta, frondosa, e verdeggiante selva,
Di sacri honor, non di Cipressi, o
Palme
Produce il suol de le tue belle, ed
alme
VirtĂą, la ve ogni stil vago s'inselva.
In lei non s'ode aspra feroce belva
Fremir, ma dolce suon di ben nate alme,
Che porta (o gran Signor) tuoi pregi, e palme
Di Cittade in CittĂ di Selva in Selva.
Io, che d'entrar fra li sentier diversi,
E fra le immense vie bramo, et ardisco,
Per quale hor deggio incaminar miei versi?
Scopriran li tuoi merti? O 'l valor prisco
De gli avi illustri? o pur n'andran dispersi?
MA gloria è porsi ad honorato risco.
[2v] ALLA SERENISS. SIG.
BIANCA CAPPELLO DE MEDICI
GRAN DUCHESSA DI THOSCANA .
MODERATA FONTE.
Pioggia di grazie in te perpetue piova,
Celeste Donna, onde tal luce abbonda;
Viva ogn'hor la tua gloria alma, e
gioconda
Co`l Ciel (non pur con la Fenice)
a prova.
I preclari intelletti illustre, e nova
Tessino Istoria in lingua atta, e feconda,
Ch'al tuo merto, al tuo pregio corrisponda,
Al gran lume, al gran ben, ch'in te si trova.
Te scelta il fior de gli almi Heroi giĂ scelse,
Che d'amor vero, e di regal corona
Il tuo cor cinse, e le tue belle chiome.
Ed io scelgo tue lodi alme, ed eccelse;
NĂ© maggiore hor desio l'alma mi sprona,
Che di por fra miei versi il tuo bel nome.
[3r] DEL SIG. CESARE
SIMONETTI.
ALLA SIG. MODERATA FONTE .
Nobil Cigno del Po sovrana gloria
Canto Ruggier con bellicosi carmi,
Sì, ch'eterna via più che bronzi, e
marmi
Del sangue Estense il Mondo havrĂ memoria.
Nobil Sirena (e se per lei si gloria
La Regina del Mar, ben giusto parmi)
L'amor di Floridor cantando, e l'armi
Tesse al gran Duce Thosco illustre Istoria.
Se giĂ d'altre Sirene al dolce suono
Chiuse l'avide orecchie il Duce Greco
Saggio, accorto Ă schivar perigli, e morte;
Hor per questa udir sol, benigna forte,
Brama ogn'un mille orecchie in caro dono,
Tanta dolcezza, e maestade ha seco.
[3v] DEL SIG. BARTOLOMEO
MALOMBRA.
ALLA SIG . MODERATA FONTE.
Piega, per honorar sì bella Fonte ,
Che de l'altre ogni gloria oscurar suole,
Come al nostro Orizzonte arriva il Sole,
Di sacro allor la coronata fronte.
Lascian Parnaso il favorito Monte
Le Muse, poi ch’in lei ciascuna vuole
Lavarsi il petto, e 'l viso, onde si duole
Castalio, ed Hipocrene a noi si conte.
E le Ninfe, e le Dee del Mare intorno
Le fan nobil ghirlanda, onde si stima
Di gran pregio l'humor, ch’in lei risorge.
Però, seguendo il portator del giorno,
Honoriarla ancor noi fra l'altre hor prima,
Che stupore, e letizia al Mondo porge.
[4r] DEL SIG, GIO. NICOLO
DOGLIONI.
ALLA SIG. MODERATA FONTE .
Che d'amor canti il ben esperto amante,
D'armi il soldato, il marinar de venti,
L'architetto di fabbriche, e di genti
Varie, e d'usanze il peregrino errante,
Maraviglia non è; quando di tante
Fe prova a giorni suoi gioie, e tormenti,
E l aspre guerre, i sdegnati elementi,
Gli edifici, e i costumi ha sempre inante.
Ma che tu non esperta verginella,
Stando rinchiusa in fra l'anguste mura
Di tutto ciò perfettamente canti;
Non pur stupisce il Mondo, e la Natura,
Ma la gloria, che spargi eterna, e bella
Leva a piĂą degni spirti i primi vanti.
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(1555-1592, Venice)
Biblioteca del Museo Correr, Venezia
Writer.
I tredici canti del Floridoro, 1581 is dedicated to Francesco I de Medici.
Her other works include: Le feste, 1581, La passione di Christo, 1582, Canzon nella morte del ser[enissi]mo principe di Venetia Nicolò da Ponte, La resurretione di Giesu Christo, 1592. Eight years after her death, in 1600 were published two books of dialogues Il merito delle donne and Giustizia delle donne.









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TREDICI CANTI DEL FLORIDORO, Di Mad. Moderata Fonte. ALLI SERENISS GRAN DUCA, ET GRAN DUCHESSA DI THOSCANA .
CON PRIVILEGIO.
IN VENETIA, M. D. LXXXI.
[2r] AL SERENISSIMO DON FRANCESCO DE MEDICI GRAN DUCA DI THOSCANA .
MODERATA FONTE .
Folta, frondosa, e verdeggiante selva,
Di sacri honor, non di Cipressi, o
Palme
Produce il suol de le tue belle, ed
alme
VirtĂą, la ve ogni stil vago s'inselva.
In lei non s'ode aspra feroce belva
Fremir, ma dolce suon di ben nate alme,
Che porta (o gran Signor) tuoi pregi, e palme
Di Cittade in CittĂ di Selva in Selva.
Io, che d'entrar fra li sentier diversi,
E fra le immense vie bramo, et ardisco,
Per quale hor deggio incaminar miei versi?
Scopriran li tuoi merti? O 'l valor prisco
De gli avi illustri? o pur n'andran dispersi?
MA gloria è porsi ad honorato risco.
[2v] ALLA SERENISS. SIG.
BIANCA CAPPELLO DE MEDICI
GRAN DUCHESSA DI THOSCANA .
MODERATA FONTE.
Pioggia di grazie in te perpetue piova,
Celeste Donna, onde tal luce abbonda;
Viva ogn'hor la tua gloria alma, e
gioconda
Co`l Ciel (non pur con la Fenice)
a prova.
I preclari intelletti illustre, e nova
Tessino Istoria in lingua atta, e feconda,
Ch'al tuo merto, al tuo pregio corrisponda,
Al gran lume, al gran ben, ch'in te si trova.
Te scelta il fior de gli almi Heroi giĂ scelse,
Che d'amor vero, e di regal corona
Il tuo cor cinse, e le tue belle chiome.
Ed io scelgo tue lodi alme, ed eccelse;
NĂ© maggiore hor desio l'alma mi sprona,
Che di por fra miei versi il tuo bel nome.
[3r] DEL SIG. CESARE
SIMONETTI.
ALLA SIG. MODERATA FONTE .
Nobil Cigno del Po sovrana gloria
Canto Ruggier con bellicosi carmi,
Sì, ch'eterna via più che bronzi, e
marmi
Del sangue Estense il Mondo havrĂ memoria.
Nobil Sirena (e se per lei si gloria
La Regina del Mar, ben giusto parmi)
L'amor di Floridor cantando, e l'armi
Tesse al gran Duce Thosco illustre Istoria.
Se giĂ d'altre Sirene al dolce suono
Chiuse l'avide orecchie il Duce Greco
Saggio, accorto Ă schivar perigli, e morte;
Hor per questa udir sol, benigna forte,
Brama ogn'un mille orecchie in caro dono,
Tanta dolcezza, e maestade ha seco.
[3v] DEL SIG. BARTOLOMEO
MALOMBRA.
ALLA SIG . MODERATA FONTE.
Piega, per honorar sì bella Fonte ,
Che de l'altre ogni gloria oscurar suole,
Come al nostro Orizzonte arriva il Sole,
Di sacro allor la coronata fronte.
Lascian Parnaso il favorito Monte
Le Muse, poi ch’in lei ciascuna vuole
Lavarsi il petto, e 'l viso, onde si duole
Castalio, ed Hipocrene a noi si conte.
E le Ninfe, e le Dee del Mare intorno
Le fan nobil ghirlanda, onde si stima
Di gran pregio l'humor, ch’in lei risorge.
Però, seguendo il portator del giorno,
Honoriarla ancor noi fra l'altre hor prima,
Che stupore, e letizia al Mondo porge.
[4r] DEL SIG, GIO. NICOLO
DOGLIONI.
ALLA SIG. MODERATA FONTE .
Che d'amor canti il ben esperto amante,
D'armi il soldato, il marinar de venti,
L'architetto di fabbriche, e di genti
Varie, e d'usanze il peregrino errante,
Maraviglia non è; quando di tante
Fe prova a giorni suoi gioie, e tormenti,
E l aspre guerre, i sdegnati elementi,
Gli edifici, e i costumi ha sempre inante.
Ma che tu non esperta verginella,
Stando rinchiusa in fra l'anguste mura
Di tutto ciò perfettamente canti;
Non pur stupisce il Mondo, e la Natura,
Ma la gloria, che spargi eterna, e bella
Leva a piĂą degni spirti i primi vanti.
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